- La velocità
Spesso viene detto che la velocità è una delle prime cause di incidenti stradali. In parte è vero, ma è soprattutto la prima scusa che viene usata per fare multe. Se c'è una correlazione tra velocità e incidenti, perché non alzano un po' i limiti di velocità e si lasciano sempre accesi i "tutor" (gli autovelox che calcolano la velocità media), (ad esempio 150Km/h)? In questo modo si eliminerebbero in modo sistematico i comportamenti più a rischio: la gente impara che oltre una certa velocità viene certamente multata, e pertanto si guarda bene dal superare di così tanto il limite. Se invece si tiene il tutor acceso solo il tempo necessario a raccogliere un po' di soldi (leggetevi questo articolo di Repubblica!) con un limite oggettivamente basso vuol dire che l'obiettivo non è minimamente la sicurezza stradale, ma solo fare cassa. - I Photored
Passare con il rosso al semaforo è oggetivamente uno degli elementi di rischio maggiore, con cui si può causare incidenti anche gravi. I comuni che hanno iniziato ad utilizzare sistemi di rilevazione automatica di questo tipo di infrazioni, però, hanno ancora una volta dimostrato quanto poco siano interessati alla sicurezza stradale, e quanto piuttosto a raggranellare soldi. In molti casi è stato addirittura ridotta a livelli ridicoli la durata del giallo, allo scopo di fregare (non c'è un altro termine...) più automobilisti possibile. Se l'obiettivo fosse la sicurezza, il photored potrebbe scattare uno-due secondi dopo che è già diventato rosso, non prima, in modo da punire (in modo sistematico!) chi commette una vera infrazione.
lunedì 17 dicembre 2007
Come i comuni e lo Stato hanno fatto diventare una buffonata la sicurezza stradale
La sicurezza stradale è in Italia solo una scusa per fare soldi, purtroppo. E lo Stato e i comuni hanno quantomeno perso molte occasioni per trattare in modo serio il problema.
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