Il 100% degli incidenti mortali avvengono sul 3,2% della rete stradale (dati ACI, agosto 2007). Inutile dire che come dato statistico è tutt'altro che secondario. Del resto, crediamo che l'esperienza personale di ciascuno di noi confermi questo: a tutti è capitato di rendersi conto della pericolosità struttrale di certe strade, ad esempio per la cattiva illuminazione. Se si provvedesse ad illuminare adeguatamente gli incroci e i passaggi pedonali, il numero di incidenti stradali verrebbe (realmente) ridotto in maniera drastica.
Un'altra iniziativa semplice ma per qualche motivo totalmente ignorata è quella di lasciare accesi i semafori di notte: i semafori lampeggianti creano spesso difficoltà di attraversamento dell'incrocio, quando non lo trasfromano in una specie di roulette russa (soprattutto per i pedoni).
Sono anche frequenti gli incroci in cui l'intersezione (a "Y") avviene con un angolo tale che diventa difficile per chi arriva sia vedere negli specchietti altre auto sia vederle di lato.
Ovviamente, non è solo colpa delle strade: anche i guidatori hanno le loro responsabilità. In questo senso le due prime cause di incidenti stradali, su cui non si interviene in nessun modo, sono la guida azzardata e la guida distratta. Notare però che guidare in modo azzardato è diverso dal semplice "eccesso di velocità", così come la guida distratta non equivale alla pura e semplice guida in stato di ebbrezza.
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1 commenti:
Nn gliene frega un cz di xké succ gli incidenti: gli basta fare MULTE
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