mercoledì 19 dicembre 2007

Se tutto questo serve a salvare anche una sola vita, va bene! O no?

Più di qualcuno dice: è vero, questo accanimento è eccessivo, ma se serve a salvare anche una sola vita va bene lo stesso. Anche se non è sicuramente un'affermazione popolare, pensiamo che non sia così.
  1. Il discorso potrebbe avere senso se e solo se fossero attivate tutte le altre iniziative necessarie per la sicurezza stradale (miglioramento delle infrastrutture, prevenzione della guida azzardata e della guida distratta), altrimenti è uno spreco di risorse che potrebbero utilizzate in modo più funzionale alla sicurezza stradale. Il tempo degli agenti di polizia, così come il loro numero, non è infinito: se fanno una cosa, non possono farne un altra. E lo stesso vale per i soldi spesi nell'attrezzatura utilizzata per fare i controlli.
  2. Non è in ogni caso tollerabile rinunciare a principi come quello dell'equità delle sanzioni, l'esattezza del giudizio, la certezza del diritto, che vengono attualmente del tutto calpestati (dato che il test ha un margine di aleatorietà elevato, e sempre "verso l'alto", e soprattutto che difficilmente uno prima di mettersi alla guida ha modo di verificare se è o meno entro i limiti). Negli ultimi secoli, ci sono state rivoluzioni, e guerre, per conquistare tali diritti, e rinunciare ad essi vuol dire mancare di rispetto alla memoria dei milioni di morti che si sono sacrificati in nome di tali diritti.
  3. Se la logica è quella di eliminare qualunque possibile rischio minimo, allora perché non si obbligano tutte le persone a chiudersi in casa, dato che è possibile che mentre camminano per strada impazziscano e uccidano un passante, mangiandone poi le interiora? Perché il "danno" dello stare chiusi in casa non è commisurato al rischio. Quindi: esistono dei "numeri" che dimostrano che una birra o due nell'arco di una serata comportano effettivamente un rischio rilevante? Noi non li abbiamo ancora trovati. Se qualcuno li ha, siamo a disposizione per pubblicarli: ma, per favore, numeri che non mettano sullo stesso piano uno che ha bevuto una birra ed uno che si è bevuto otto gin tonic e fumato una canna.

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